Le antiche iscrizioni balinesi sono incise con un coltello affilato su entrambi i lati di foglie di palma lontar che vengono poi annerite dalla fuliggine. Le foglie sono tenute insieme e collegate da una stringa che passa attraverso i fori centrali ed è annodata alle estremità esterne.
Oggi, molti giovani balinesi non sono non in grado di leggere le iscrizioni lontar. Numerosi esperti, preoccupati che “la conoscenza e la saggezza contenuta nelle iscrizioni lontar non rimarrà da nessuna parte” quando quelle foglie si saranno deteriorate o perse, sono al lavoro per fotografare l’intera collezione di iscrizioni lontar della biblioteca dell’ufficio culturale di Bali, tradurle in balinese, indonesiano e inglese e poi mettere tutto online.
Perché attività come queste sono importanti? Perché, come ha detto Alberto Barrionuevo a proposito del mio seminario sui formati dei file “storicamente, nessuna cultura è mai stata qualcosa di significativo senza i suoi documenti. Di norma, la fine di una civilizzazione ha sempre coinciso con la distruzione degli scritti che essa aveva prodotto.”
Questa digitalizzazione è qualcosa che ogni cultura dovrebbe fare il più presto possibile, per preservare il suo patrimonio. Non solo con i documenti creati prima dei computer, ma anche (soprattutto?) con quelli digitali che possono andare persi molto più velocemente, e in molti casi lo sono già, dei loro antenati di carta.
Maggiori dettagli su questa meravigliosa iniziativa balinese sono disponibili in questo articolo (in inglese). Per saperne di più su come e perché questo è già un problema generale enorme, in tutto il mondo, vi consiglio di leggere il mio seminario e i miei articoli divulgativi, NON tecnici, sui formati dei file.
