(“tip” in inglese significa anche “useful hint or idea; a basic, practical fact”, ovvero “spunto o idea utile, fatto semplice e pratico”)
Mi sono reso conto che, dovendo stare tantissimo attaccato al computer a causa del mio lavoro e dei miei corsi, mi capitano continuamente sotto gli occhi fatti e spunti che, secondo me, potrebbero essere utili e stimolanti a chiunque, per farsi una propria opinione, quale che sia, su qualche argomento. Cose che:
- non sono il mio campo, cioè qualcosa su cui potrei fornire contributi originali con un minimo di competenza, come cerco di fare su Stop, Informatica Etica, Esperto Internet, Corso Internet…
- e/o sono troppo brevi per farne un articolo vero e proprio, ma troppo lunghe per entrare in un tweet o in un aggiornamento su Facebook
Ho deciso allora di metterle in bella vista qui, con una brevissima spiegazione del perché a me sembrano interessanti, solo per segnalarle a più persone possibile, senza nessuna pretesa di avere risposte o posizioni precise (a volte lo farò per chiedere consiglio su qualcosa!). Se volete, discutiamone insieme qui, e criticatele quanto volete, ma con educazione e senza avvelenarcisi troppo, nè pretendere di convincere l’altro per forza. L’importante (ai fini di questo sito!) non è a quale conclusione arriveranno i lettori, a me basta che la riflessione avvenga e venga la voglia di saperne di più su quegli argomenti!
Perché non farlo su Twitter e Facebook?
Per parecchi buoni motivi, ma i più importanti sono tre. Tanto per cominciare, mi piace avere più tranquillità e più controllo su quello che scrivo di quanto è possibile su quelli o qualsiasi altro sito di quel genere. Se un social network esterno, per non parlare di servizi come Gmail, decide di cancellarti l’account all’improvviso non è affatto tenuto a risarcirti, giustificarsi o darti una copia completa dei tuoi dati che tu avevi creato: perdi tutto e tanti saluti, anche perchè farsi copie proprie di tutti quei dati non è semplicissimo. Perché rischiare?
Un altro motivo, simile al primo, è che anche quando tutto va bene gli anni passano e prima o poi portano via tutti i siti e le mode online. Mentre a me piace tenere una copia sicuramente completa e tecnicamente riutilizzabile, senza diventare scemo, di tutto quello che metto online. Se Facebook e/o Twitter vi sembrano eterni solo perché al momento occupano quasi tutto lo schermo, pensate a MySpace qualche anno fa, ad AmericaOnline e in Italia Virgilio ancora prima eccetera.
Molto meglio mettere tutto, fin dall’inizio, in un sito indipendente fatto con software e standard liberi in cui posso mettere ed estrarre contenuti come mi pare, anche automaticamente. E dopo, solo dopo, annunciare quello che metto qui anche su Twitter e Facebook finché durano, e su quello prima o poi li sostituirà.
Il terzo è che, anche se non sembra, non tutti usano Twitter e Facebook. Quello che si mette al di fuori di recinti come quelli è molto più visibile su Internet, a tutti.
Buona lettura da M. Fioretti. Se volete contattarmi, scrivetemi un’email.
