Micro-eolico? Ora è più conveniente!

microeolico Sintetizzo da Energia Arcobaleno una bellissima notizia che, se potete, dovreste sfruttare senz’altro:

mentre chiunque può sapere facilmente se la sua casa o terreno è ben esposto a sud e quindi, senza grosse sorprese, quanto risparmierà con un impianto fotovoltaico, se si parla di vento le certezze sembrano svanire.

Ma allora, come si fa a costituire un gruppo d’acquisto per generatori eolici, cioè a garantire a chi si volesse rivolgere al nostro Gruppo un minimo di produzione garantita?

Dopo anni di stallo, una giovane azienda ci comunica di aver messo a punto un sistema estremamente preciso per il calcolo della ventosità dei luoghi! E’ fatta… possiamo finalmente proporre anche questa straordinaria tecnologia: la rete per le installazioni di impianti mini-eolici è pronta!

Ricapitolando, se avete lo spazio per un piccolo impianto micro-eolico, pare proprio che ora potreste:

  • sapere con grande affidabilità quanto produrrebbe, cioè quanto vi farebbe risparmiare
  • risparmiare ancora di più comprandolo tramite un gruppo d’acquisto, cioè “all’ingrosso”, facendo un’ordinazione unica insieme a altre persone che hanno la stessa esigenza.

Per saperne di più, leggetevi l’annuncio completo del gruppo di acquisto del mini-eolico.

Gesti casuali di gentilezza, per combattere catastrofi e riscaldamento globale

Random Hacks of Kindness (RHoK, “hack casuali di gentilezza”) è una manifestazione che fa incontrare esperti di vario tipo, facendoli gareggiare per risolvere qualche problema. Il 4 e il 5 giugno 2011 RHoK si terrà in una città italiana vicino a voi e sarà focalizzata sia sui problemi di rischio di catastrofi che sul cambiamento climatico.

Per saperne di più:

Umbria, cuore verde d Italia… o giallo cadmio?

Il cemento si sta mangiando l’Italia ha ribadito Legambiente poche settimane fa: 10.000 ettari di territorio all’anno: ogni 4 mesi è come se nascesse una nuova Milano.

Ma c’è una consolazione: almeno una buona parte di quel cemento è a kilometri zero. Il 9 per cento del cemento nazionale viene da due stabilimenti a pochi passi da Gubbio, producendo 11 kilogrammi l’anno di cadmio e varie altre porcheriole che contaminano i terreni dei dintorni “e c’è chi vorrebbe bruciare qui anche i rifiuti”.
Almeno fosse usato per aggiustare o rifare meglio quello che già c’è, anzichè nuovi edifici…