cultura

  • Questa è una versione ripulita della risposta che ho appena dato su Facebook alla domanda:

    “[dando a un nullafacente un reddito di cittadinanza di 1000 Euro al mese] fra lui e un bravo insegnante che guadagna 1.300 Euro, cioè fra un nullafacente e un lavoratore fondamentale per la crescita della società, la differenza sarebbe solo 300 Euro?”

  • Giornalisti, titolisti, webmaster e redazioni di giornali in generale sono sempre più spesso o incompetenti, o costretti a lavorare di corsa senza ragionare, o entrambe le cose. Questo articolo del Corriere sembra esserne un’altra prova. Se un killer è evaso due volte, nel 2007 e nel 2014, è evidente che fino a due anni fa stava in carcere. Però il titolo originale dell’articolo in questione, che potete vedere sia nella barra indirizzi del browser nella schermata, sia sul sito del Corriere, era: “Preso in Portogallo il killer del catamarano, fine di 30 anni di latitanza”.
  • In questo periodo diremo tutti, ma proprio tutti tutti tutti, almeno una volta perché è ovvio che nessun altro l’ha capito, cosa serve all’Italia che è in rovina e come salvarla. Stando così le cose, forse posso condividere anch’io questi appunti scarabocchiati negli ultimi mesi. All’Italia non servono (più) laureati. Servono, molto più urgentemente, meno smart city e più smart citizens. Servono cittadini attivi in grado di ricostruire il paese.
  • Le antiche iscrizioni balinesi sono incise con un coltello affilato su entrambi i lati di foglie di palma lontar che vengono poi annerite dalla fuliggine. Le foglie sono tenute insieme e collegate da una stringa che passa attraverso i fori centrali ed e annodata alle estremita esterne. Oggi, molti giovani balinesi non sono non in grado di leggere le iscrizioni lontar. Numerosi esperti, preoccupati che “la conoscenza e la saggezza contenuta nelle iscrizioni lontar non rimarra da nessuna parte” quando quelle foglie si saranno deteriorate o perse, sono al lavoro per fotografare l’intera collezione di iscrizioni lontar della biblioteca dell’ufficio culturale di Bali, tradurle in balinese, indonesiano e inglese e poi mettere tutto online.
  • Ad aprile 2008, dopo le elezioni politiche e prima dei ballottaggi a Roma, vidi sul sito di un noto blogger di sinistra un commento che mi piacque talmente da farmene una copia su file, poichè mi sembrava una diagnosi molto chiara e concisa di qualcosa che non andava in Italia. Appena ho ritrovato quel file, ho realizzato che la pagina da cui l’avevo copiato non è più online. Oggi mezza Italia sta su Facebook e pare che il quorum ai referendum si sia raggiunto proprio grazie alla Rete, cioè che le cose siano notevolmente migliorate rispetto a quei commenti del 2008.
  • e allarme per gli ultimi dati che segnalano tassi di lettura molto bassi nel Paese. Il 56% della popolazione non legge nessun tipo di libro e non e in grado, inoltre, di leggere testi superiori alle tre pagine. Nell’ultimo anno solo il 44% dei cittadini ha avuto un contatto in generale con almeno un libro (inclusi libri di cucina, album e dizionari!). Inoltre, il 20% della popolazione con istruzione superiore (tra di loro, quindi, professori e insegnanti) non ha letto un solo libro negli ultimi anni.