istruzione

  • In questo periodo diremo tutti, ma proprio tutti tutti tutti, almeno una volta perché è ovvio che nessun altro l’ha capito, cosa serve all’Italia che è in rovina e come salvarla. Stando così le cose, forse posso condividere anch’io questi appunti scarabocchiati negli ultimi mesi. All’Italia non servono (più) laureati. Servono, molto più urgentemente, meno smart city e più smart citizens. Servono cittadini attivi in grado di ricostruire il paese.
  • Nel 2010 il Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini “elimina del tutto, o confina nell’oblio di poche ore residue”, l’insegnamento della geografia nelle scuole. Il 23 settembre 2011 dichiara che c’è un tunnel fra Cern e laboratori del Gran Sasso (circa 700 km). Forse era solo fretta, ma in caso contrario… che non si dica più che i politici non rispettano per primi le regole che fanno per gli altri cittadini!
  • e allarme per gli ultimi dati che segnalano tassi di lettura molto bassi nel Paese. Il 56% della popolazione non legge nessun tipo di libro e non e in grado, inoltre, di leggere testi superiori alle tre pagine. Nell’ultimo anno solo il 44% dei cittadini ha avuto un contatto in generale con almeno un libro (inclusi libri di cucina, album e dizionari!). Inoltre, il 20% della popolazione con istruzione superiore (tra di loro, quindi, professori e insegnanti) non ha letto un solo libro negli ultimi anni.