Italia

  • In che anno siamo?

    Guai a voi se fate clic, o anche se solo muovete il cursore per leggere che indirizzo c’è sotto ai link che seguono, prima di rispondere a questa domanda:

  • e allarme per gli ultimi dati che segnalano tassi di lettura molto bassi nel Paese. Il 56% della popolazione non legge nessun tipo di libro e non e in grado, inoltre, di leggere testi superiori alle tre pagine. Nell’ultimo anno solo il 44% dei cittadini ha avuto un contatto in generale con almeno un libro (inclusi libri di cucina, album e dizionari!). Inoltre, il 20% della popolazione con istruzione superiore (tra di loro, quindi, professori e insegnanti) non ha letto un solo libro negli ultimi anni.
  • Il 21 luglio 2011 l’Osservatore Romano ha pubblicato un articolo intitolato “Sono i figli il motore della ripresa”, leggibile online qui e in vari altri posti. Fra le altre cose, l’autore scrive (grassetto mio): I costi di una popolazione sempre più anziana non potranno quindi essere sostenuti dai giovani, i quali, oltre a essere sempre di meno, potrebbero anche chiedersi perché dovrebbero farlo, soprattutto se immigrati Sulla tesi di fondo dell’articolo NON mi pronuncio, non è questo il tema di questa pagina.
  • L’articolo di Repubblica della settimana scorsa sulle dimissioni minacciate da Tremonti mi ha stranito parecchio. Non per la manovra economica in se (per quella ero gia nervoso) ma per la reazione del ministro Gianfranco Rotondi, un lapsus che la dice lunga, anche se non e certo una novita, su certe concezioni della politica (da una parte e dall’altra). L’articolo spiega che la situazione e tesa perche Tremonti “resta impermeabile a ogni richiesta di ammorbidimento della manovra” e la sua ruvidezza ” sta facendo andare fuori dai gangheri i suoi colleghi di governo”.
  • Subito dopo aver chiesto ai suoi contatti Facebook “perché anche quando Berlusconi scende nei sondaggi, noi non cresciamo?” (vedi il mio riassunto qui), il sindaco di Bari Michele Emiliano fece, nella stessa sede, un’altra domanda ancora più interessante: “Perché i meridionali votano in maggioranza per Berlusconi nonostante sia alleato della Lega Nord?”. Anche in quest’occasione, mi sono permesso di fare un mio personalissimo riassunto delle risposte (in alcuni casi tradotte in Italiano) che a me sembrano più degne di riflessione:
  • Jacopo Fo fa’ una analisi dell’Italia secondo me corretta: Forse come in nessun altro Paese del mondo (siamo un caso unico in tutto), i progressisti che si sono messi a lavorare con le mani, che si oppongono al sistema costruendo invece di limitarsi a criticare, hanno maturato un giusto e totale disprezzo per le vecchie ritualità della politica, le riunioni fumose con la noia che ti soffoca, i discorsi dei leader e i poveracci che cercano di farsi strada scalando i vertici del partito.