Partiti

  • Giorni fa leggevo su Facebook la seguente considerazione:

    Continuando di questo passo il M5S anche senza essere una reale novità e senza aver costruito nulla di concretamente innovativo, vincerà a mani basse le prossime elezioni. I partiti (o ciò che rimane) continuano con propaganda vecchia e ritrita. Ecco dunque cene elettorali, candidati che riscoprono il confronto (o meglio la passerella) pubblica solo sotto elezioni e via dicendo… In sintesi….state regalando l’Italia a Grillo e mettendo una croce sul nostro futuro.

    A me è venuto da rispondere di getto con una cosa che penso da un po’, e ho già detto altre volte, senza nessuna pretesa di autorevolezza:

  • Jacopo Fo fa’ una analisi dell’Italia secondo me corretta: Forse come in nessun altro Paese del mondo (siamo un caso unico in tutto), i progressisti che si sono messi a lavorare con le mani, che si oppongono al sistema costruendo invece di limitarsi a criticare, hanno maturato un giusto e totale disprezzo per le vecchie ritualità della politica, le riunioni fumose con la noia che ti soffoca, i discorsi dei leader e i poveracci che cercano di farsi strada scalando i vertici del partito.