Il Fatto Quotidiano presenta OneShar, il servizio Web “ideale per notizie segrete e per evitare di lasciare tracce”. Ne siamo proprio sicuri?
In pratica, OneShar funzionerebbe cosi:
il mittente si connette al loro sito da computer o smartphone
scrive il messaggio
riceve un URL (indirizzo internet, tipo http://tips.zona-m.net/it)
invia quell’URL al destinatario del messaggio, via email (sperando, come giustamente nota l’articolo, che nessun altro intercetti quell’email)
privacy
- In realta il curriculum non dovete dimenticarlo affatto, nel senso oggi e ancora piu importante di una volta sapere, saper fare e farlo sapere. Pero, non sorprendetevi se fra poco anche in Italia arrivera la moda di cui parla questo articolo: lei vuole un lavoro nella nostra azienda? Allora per favore firmi qui per la privacy e qui per il consenso al social media background check. Il check in questione e un’analisi di quello che scrivete e pubblicate su Facebook, Twitter, Flickr, YouTube eccetera.
- Quando si trovano pagine interessanti via Rss o servizi di aggregazione delle notizie come Google Reader, viene spontaneo segnalarle agli amici a cui potrebbero interessare. Normalmente lo si fa spedendo via email il link su cui avevamo appena fatto clic, incollandolo nella propria bacheca di Facebook oppure passandolo a qualche accorciatore di URL per mandarlo su Twitter. La domanda e: vi siete mai fermati a controllare come sono fatti quegli URL che spedite o ripubblicate?
- Scuola Magazine e altri siti hanno appena pubblicato vari stralci con commenti dell’articolo di Antonio Rossi “Il computer che non c’e”, pubblicato su Latina Oggi quasi due mesi fa.Partendo da quell’articolo, Scuola Magazine spiega Che cos’e il cloud computing e perche puo essere utile alle scuole, fornendo una buona spiegazione e alcune motivazioni per adottarlo. Una di quelle motivazioni fa ridere, anche se non c’e dubbio che per qualche scuola sara quella decisiva (il grassetto e mio): “grazie alla virtualizzazione le scuole riuscirebbero nella sfida impossibile di adottare tecnologie all’avanguardia (e quindi innovare e dare prestigio al proprio istituto).